Le pagelle di Benevento-Juve

Szceszny 6: una parata di alto livello e niente più.

Danilo 6: buona prestazione, anche in impostazione, anche da centrale puro.

de Ligt 6: meno preciso del solito, ma sempre di altra categoria.

Cuadrado 5: serataccia per il Panita che non ne fa una giusta. Dopo essere stato il salvatore della patria per tutte le partite precedenti, e visto che non tira mai il fiato, non sarebbe corretto essere troppo cattivi, ma stasera era inguardabile.

Frabotta 5: fa il suo e nemmeno malaccio ma non è all’altezza della categoria.

Arthur 5: gioca un tempo, che è quello buono, parte bene ma con l’andare dei minuti peggiora, facendo errori di leggerezza che potevano costare gravi  (17′ st Bentancur 5: entra nel momento peggiore, e non fa nulla per cambiare l’inerzia della gara).

Rabiot 6: l’unico centrocampista schierato oggi dalla Juventus Fc.

Ramsey 5: qualche bella giocata elegante, un gol sfiorato, ma dopo la prima mezz’ora cala vistosamente e inizia a sbagliare tutto (17′ st Kulusevski 4,5: un altro ingresso in corsa da horror, involuto).

Chiesa 6: un lancio da 40 metri che propizia il gol, qualche buona iniziativa al cross, sparisce pian piano dopo aver rimediato un pestone (24′ st Bernardeschi 5: ah, adesso lo riconosciamo).

Dybala 4,5: sembra partire molto bene, invece dopo il gol mancato si incarta sempre di più. E segue la squadra nell’abisso in cui precipita nel secondo tempo. Ancora alla ricerca di se stesso, oltre che della condizione.

Morata 6: un bel gol, e mille tentativi, tra i quali un paio sbagliati di pochissimo che purtroppo incidono. Solite buone cose, fa tutto da solo ma non basta, difatti si innervosisce sempre di più strada facendo fino all’espulsione finale.

Pirlo 4: aldilà della ennesima dormita, quel calo di tensione che arriva puntuale come la signora con la falce e che porta al gol del Benevento, il secondo tempo peggiore della stagione quando c’è da far punti e rimediare al gol preso allo scadere, è inspiegabile. Tre punti contro Crotone, Verona e Benevento significa avere il passo da metà classifica. CR7 nemmeno in panchina quando sarebbe servito come l’acqua nel deserto è ancora un interrogativo. Non si capisce bene come individuare un unico responsabile di tale scempio, ma si sa l’allenatore paga per tutti, quindi tocca a lui.