Endgame Torino-Juventus 1-2

Endgame Torino-Juventus 1-2

La Juventus scende in campo con de Ligt e Bonucci in mezzo, Cuadrado a destra e Danilo a sinistra, Rabiot e Bentancur a centrocampo, Chiesa prende la fascia destra, Kulusevsky la sinistra. Dybala-Ronaldo coppia d’attacco obbligata.

Quando siamo appena al nono minuto i bianconeri vanno sotto di un gol, su calcio d’angolo, un po’ fortunato il rimpallo ma Nkoulou se la ritrova lì sul destro da due metri e non sbaglia. Da qui in poi il nulla viene interrotto solo da qualche contropiede in cui il Torino rischia di raddoppiare. In una occasione Szceszny fa un miracolo su Zaza, in un’altra i granata si impicciano da soli in tre contro due.

La Juventus ha solo fatto un inutile possesso palla, zero tiri in porta (eccetto uno di Dybala che però è un passaggio a Sirigu) e sbaglia tutto quello che prova a fare, i cross, le verticalizzazioni, i lanci lunghi, la velocità e tutto quello che si può immaginare. Eccetto de Ligt, parzialmente Chiesa e Danilo, e il povero CR7 che si dispera lì davanti, sembrano tutti affetti da letargia.

Si rientra in campo con la stessa formazione, e la stessa identica voglia di andare a dormire del primo tempo. La Juve tenta disordinatamente di andare avanti ma non trova strade. Un tiraccio sporco di Cuadrado, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, si infila in porta ma Bonucci è in fuorigioco. E la Juve rischia anche parecchio quando il Toro riparte. L’olandese d’acciaio si fa ammonire per un’entrata su Belotti.

Dopo le sostituzioni la Juventus pare prendere campo e cercare con più insistenza la via del gol, ma fa una fatica enorme. Grazie al dinamico texano, che pare non solo sbattersi come pochi, ma anche l’unico a velocizzare la circolazione di palla, a giocare a due tocchi senza sbagliare e pure a recuperare palloni, la Juventus trova il pareggio sul solito cross perfetto di Cuadrado. La partita si fa sempre più fisica e il gioco spezzettato. Ci vuole un altro solito cross di Cuadrado, stavolta per Bonucci, per rimettere in piedi le cose.

La Juve vince una partita davvero brutta, senza smalto e senza identità. Prende i tre punti evitando l’ennesimo pareggio, ma quando si sente parlare di andare a vincere a Barcellona viene da ridere. È una squadra che fatica tantissimo a trovare la via del gol e ha una facilità disarmante nel prenderlo, ancora senza un gioco e senza un carattere. Molti giocatori sembrano involuti e sempre fuori posto, e il Mister ha esaurito il credito. C’è mancato davvero poco che il derby della Mole si tramutasse in derby della morte. La sensazione è che questo filotto di gare fino a Natale ci dirà molto su come andrà a finire.