Le pagelle di Porto-Juventus

Szczesny 5: nel suicidio di Bentancur c’è anche la sua partecipazione. Sbaglia a passargliela, specialmente perché lo conosce.

Danilo 5.5: non commette grandi errori, viene anche ingiustamente ammonito (salta il ritorno), ma la serata è nera anche per lui, molta confusione.

de Ligt 5.5: si adegua bene alla squadra, ma essendo mediamente migliore di tutti gli altri, non riesce ad eguagliare il livello di disastri dei compagni.

Chiellini 4,5: mezz’ora di gioco condita da una sequela di errori in impostazione e brutti affanni dietro (35’ Demiral 6: fa il difensore centrale, e si vede).

Alex Sandro 4,5: sembra volerci mettere buona lena, allargandosi sempre sulla fascia, ma non passa mezza volta. E in difesa è sempre troppo sbadato.

Chiesa 6: autore del gol che tiene in piedi le flebili speranze bianconere, è anche l’unico forse a metterci una voglia sconosciuta agli altri 10 in campo.

Bentancur 4: e pensare che qualcuno lo voleva regista. I suoi errori davanti alla difesa assumono ormai il carattere della mitologia, quello di stasera è imperdonabile.

Rabiot 6-: l’unico a salvarsi con Chiesa e Morata, e non solo per l’assist al compagno e il tentativo in rovesciata, ma perché anche lui sembra l’unico a volerci provare, e quello meno colpito dall’epidemia di allucinazioni e attacchi di panico che ha afflitto i compagni.

McKennie 5: manca nella cosa che di solito sa fare meglio, la verticalizzazione e la profondità. Tanta corsa spesso a vuoto (63’ Morata 6: sembra in ripresa e cerca di dare qualche riferimento in attacco e profondità alla manovra).

Kulusevski 4,5: sempre lento e sempre prevedibile, pur spendendosi generosamente nella corsa è sempre lontano dalla porta e mai incisivo (77’ Ramsey: SV).

Ronaldo 4,5: c’era un rigore nel finale, ma è l’unico motivo per cui ci ricordiamo di lui stasera. Passi mesi sentendo ripetere che finalmente arriva la Champions e lui si accende, poi trovi un fiammifero bagnato.

Pirlo 4: “abbiamo sbagliato l’approccio” è il nuovo mantra dell’allenatore, come “fare i complimenti ai ragazzi” lo fu per Allegri, con la sottile differenza del risultato. Se c’è un momento in cui non vorresti vedere la Juve peggiore della stagione è in serate come questa. La sua squadra sbaglia di nuovo tutto, approccio, concentrazione, mentalità, piano tattico e forse pure gli scarpini. Da dimenticare.