Endgame Juventus-Benevento 0-1

Endgame Juventus-Benevento 0-1

C’è da fare i complimenti ai ragazzi avrebbe detto Allegri, ma stavolta a tutti i 22 in campo. Per averci fatto riscoprire il valore della pennica postprandiale la domenica pomeriggio, era da un po’ che non si godeva di sbadiglioni di questo livello galattico. D’altra parte il Benevento fa la gara che doveva fare, col 7-3-1 e una ottima prestazione atletica.

Mentre la Juventus dall’altra parte mostra ancora il ricorrente difetto di soffrire terribilmente le squadre chiuse. È la classica partita in cui ci vuole l’invenzione del singolo, il guizzo del campione, per poterla risolvere. E in effetti arriva, ma non è esattamente un campione e non è esattamente bianconero: è Adofo Gaich, un giovanotto argentino di origini tedesche che gioca per il Benevento, il cui nome sentiremo sicuramente spesso in futuro.

Così la Juventus che non riusciva a trovare spiragli sullo 0-0 deve trovarli contro un Benevento che passa dal 7-3-1 al 9-0-1. Naturalmente non li trova nemmeno col microscopio, certificando in modo chiaro e definitivo, se mai ce ne fosse bisogno, che questa Juve è una squadrata male assortita e male allenata. Ci rimane di questa partita la buffa imitazione del fuoriclasse Pellé messa in scena dal modesto Ronaldo, e la certezza che per giocare la Champions la prossima stagione occorrerà un miracolo.

Se nessuno si offende ci piacerebbe cominciare a scrivere di Mixed Martial Arts più spesso, avendo il calcio esaurito buona parte di attrattive. Quando il Benevento in una stagione fa 4 punti tra andata e ritorno contro la Juventus, di cui 3 a Torino, c’è poco altro da dire. Però non si dica che non vogliamo bene ai nostri ex.