Endgame Juventus-Atalanta 0-1

Endgame Juventus-Atalanta 0-1

Altra sconfitta in casa, altra occasione persa, altro passo indietro che fa sprofondare la Juve in classifica. È una partita che in qualche modo mette il lucchetto sulla porta delle ambizioni dei bianconeri, mai allo sbando come in questo periodo dai tempi di Del Neri. Non riesco nemmeno a immaginare cosa debba succedere perché qualcosa cambi, perché pare una situazione completamente cronicizzata e priva di sbocchi.

È ormai un esercizio ripetitivo e stucchevole mettersi ad elencare tutte le cose che non vanno, quindi non lo rifarò, prendiamo semplicemente atto di quello che questa squadra è diventata, ma soprattutto quello che non può diventare, per lo meno nel breve/medio termine. E a poco o nulla servono le parole prestampate che continuiamo ad ascoltare da chiunque parli nell’ambiente, che sia un giocatore o un dirigente.

È il momento della rassegnazione, questa è, e questa rimane la situazione. C’è ancora il rammarico, guardandosi indietro, per le scelte scellerate che hanno letteralmente smontato la Juventus un pezzo alla volta. La dirigenza oggi ha ben altri grattacapi, ma lasciando da parte la Procura, viene da pensare che basterebbe questo come unico cruccio, peccato che lassù in tribuna sembrano proprio non averlo.

Non saprei proprio dire quale potrebbe essere la mossa risolutiva, a parte chiamare Dylan Dog. Credo sia il tempo di imbracciare le biciclette e correre per i marciapiedi. Fare arrampicata e guardare un bel film. Giocare con vostro cane e fare una carezza a genitori, mogli, figli. È tempo di pensare ad altro, juventini, perché non c’è nulla di buono all’orizzonte per chi ama questi colori. Arrivederci, un giorno.