Endgame Juve-Sassuolo 2-1

Endgame Juve-Sassuolo 2-1

Quando il migliore della Juventus è Alex Sandro, il dubbio che qualcosa non sia andato come ci si aspettava è legittimo. Al brasiliano il virus sembra aver risvegliato i ricordi sulle rive del Douro. A parte lui, bianconeri tutti molto al di sotto delle aspettative. Una Juventus che trova un gol casuale nei primi minuti e poi si mette a guardare, lasciando l’iniziativa all’avversario.

Avversario che di qualità ne ha tanta, e quando sei completamente remissivo e sbagli tutto lo sbagliabile, è ovvio quanto giusto che becchi il gol. McKennie e Arthur sembrano i peggiori, forse con De Sciglio, ma nessuno brilla questa notte all’Allianz. Tutti coloro che contro il Verona avevano lamentato un eccessivo uso dell’appoggio su Vlahović, stasera saranno contenti.

La Juventus difatti non lo cerca e non lo utilizza come punto d’appoggio per far salire la squadra, preferendo [nelle rare occasioni in cui prova a pungere] giocare sulle fasce e cercando dei cross, che a parte Alex Sandro tutti sbagliano sistematicamente, soprattuto Dybala. È un peccato perché sembra che quando la Juve alza il ritmo, qualche pericolo è forse in grado di crearlo.

Le cose migliorano un po’ alla ripresa e dopo il giro di cambi, quando la squadra si rimette a tre in mediana [Morata per De Sciglio, Locatelli per Zakaria, Rabiot per Arthur], e la Juve ingaggia un duello personale con Pegolo, che stravince. Ma nulla può contro l’alleato migliore delle serate peggiori, sua maestà la deviazione che risolve il match, ma con grande merito di Vlahović.

Tutto sommato il punteggio è corretto, la Juventus vince meritando [alla luce del secondo tempo], e accede alle semifinali di Coppa Italia, dove affronterà la Fiorentina in doppia sfida. Resta un mistero quel primo tempo giocato orrendamente e con le misure sbagliate, quanto ha sorpreso lo sbilanciamento in avanti della seconda parte di gara. Ma va bene così.