Endgame Juventus-Torino 1-1

Endgame Juventus-Torino 1-1

L’illusione dura un tempo, il primo, che la Juventus gioca con buona intensità e costruendo qualche occasione, andando meritatamente in vantaggio con de Ligt. A vedere gli highlights non c’è una azione del Toro, ma il secondo ci sveglia di colpo e si rivede una brutta squadra come quella del periodo pre-acquisti. Disorganizzata, senza idee e atleticamente messa sotto dall’avversario.

Che fa la sua gara, sporca sicuramente, fisica, fallosa ma coraggiosa e sempre attenta in difesa. Come detto nell’anteprima è la 4^ miglior difesa, non è una squadra a cui è facile far gol e stasera lo si è visto [Bremer fa paura] perché l’unico arrivato è stato su palla inattiva. Ma è impietosa la prova scadente dei bianconeri, che avrebbero dovuto fare di più per provare a vincerla.

Una nota a parte merita l’ecatombe di infortuni, stasera si aggiungono alla lista indisponibili anche Rugani [nel riscaldamento] e poi Pellegrini e Dybala [ma va?] ne corso della gara. Col calendario che ci attende non sarà semplice. Molti elementi sono sembrati davvero opachi questa sera, con prestazioni al limite della decenza, ma è la prova complessiva ad essere inqualificabile.

È evidente fare un punto alla volta [adesso sono 3 pareggi in 5 gare] non è un ruolino di marcia consono all’inseguimento difficile che dobbiamo fare per il quarto posto. C’è anche il rischio concreto che ci siamo giocati già quasi tutti i bonus, perché facendo una banale proiezione basandoci sui punti del girone d’andata, la Juve è praticamente condannata vincerle tutte.

E la sensazione di stasera, dopo i bagordi delle spese pazze d’inverno, è che questa Juventus non è ancora in grado di farlo. Ci attendono tre trasferte consecutive, una in campionato e due nelle coppe, dalle quali passerà buona parte degli esiti di questa annata, non c’è molto spazio per altri errori, il margine è così sottile che basta un soffio per farci precipitare dal lato sbagliato.

Possiamo solo sperare che questo sia stato un brutto episodio, arrivato per una condizione fisica non ottimale e le assenze, mentre le ultime tre gare erano indicative di un nuovo corso, non certo rivoluzionario, ma per lo meno efficace. Ma è chiaro che le statistiche stagionali dicono il contrario, la verità sembra proprio quell’altra, ed è quella che fa più paura.