Le pagelle di Juventus-Villareal

Le pagelle di Juventus-Villareal

Szczesny 5.5: inoperoso nel primo tempo, nel secondo soccombe a un rigore che tocca, ma non abbastanza.

Danilo 5: ha un cliente pericoloso che lo salta un paio di volte, palla al piede fa poco.

De Ligt 5.5: fa quel che può, una gran parata provoca il secondo rigore.

Rugani 4: centrocampista aggiunto si permette un colpo di tacco sulla linea laterale provocando un orgasmo al suo allenatore. Causa il rigore che ci manda ancora una volta all’inferno (34′ st Dybala 5: al rientro nel momento peggiore, non illumina).

De Sciglio 5.5: un paio di cross pericolosi, molti altri intercettati.

Arthur 5: decisamente sotto lo standard delle ultime partite in campionato. Si ostina a cercare un improbabile spazio al centro quando sia Cuadrado che De Sciglio sono liberi sulle fasce.

Locatelli 4.5: trotterella per il campo spaesato, gioca sempre corto, si confonderebbe con Arthur se non fosse per la statura e la barba. Unica eccezione un lancio per Rabiot al 32′ (37′ st Bernardeschi sv).

Rabiot 6: il più attivo tra i centrocampisti, incluso il blocco volante al 40′, due tiri in successione al 47′ e 48′. Poi anche lui cade nella voragine.

Cuadrado 6 : dribbla e crossa per Morata al 6′ che non arriva in tempo, altro cross al 10′ sempre per Morata che colpisce debolmente di testa. Al 14′ arriva per la battuta a rete, ma Morata lo ostacola. Spreca un contropiede promettente al 43′. Tiro al 59′ fuori di poco. Esaurisce le energie e si spegne la luce.

Morata 4.5: sbaglia un goal fatto e si innervosisce. Tiro alle stelle al 49’, poi sparisce completamente (41′ st Kean sv).

Vlahovic 5.5: la sua partita è condensata in pochi minuti: tiro al 19′, parato. Tiro al 20′ su assist di De Sciglio e traversa. Calcio d’angolo al 34′, palla colpita da De Ligt che ribalza, il serbo reagisce di istinto, ma il portiere è molto vicino.

Allegri 4: non può essere considerato responsabile se un suo giocatore sbaglia o se mancando di esperienza o di personalità gli tremano le gambe, ma per una rosa falcidiata da infortuni muscolari che costringono a giocare “sempre gli stessi”. Se le sostituzioni avvengono solo dopo aver subito goal e non prima come ha fatto il suo collega, se tiene in campo due fantasmi come Morata e Locatelli, se fa i suoi calcoli pensando di andare ai supplementari, chi dovrebbe rispondere se non l’allenatore?