Gleison Bremer

Gleison Bremer

È stata una giornata epocale, di quelle che difficilmente dimenticheremo. Nonostante l’affare sia ancora in trattativa, è bastato il folklore che ha scatenato a renderla memorabile. Domani o al più tardi dopodomani sapremo come finisce questa storia, ma intanto sappiamo come è iniziata. Con un tweet galeotto di Momblano, Bremer ha scelto la Juventus.

E giù cori, la momblanata, e Guardiola, e Donnarumma… Poi qualcosa è cambiato. Dopo il noto fondatore di Juventibus, altri giornalisti hanno iniziato a battere la notizia, già durante la notte. I più insonni si affannavano a trovare indizi social, e in effetti ce ne erano, ma il mattino ha avuto l’oro in bocca. La notizia è esplosa, battuta da ogni giornalista, giornale, agenzia di stampa, insider e semplice utente di ogni social: Bremer va alla Juventus.

Torno a dire, domani o dopodomani vedremo la fine, magari salta tutto, magari Bremer firma e fa le visite, però è stato meraviglioso. Per i rivali certo, averli superati, surclassati e battuti è un piacere sempre speciale, specialmente in tempi magri in cui abbiamo dovuto accettare la loro superiorità. E poi Conte, Marotta. Ma ancora di più de Ligt.

Nel giorno in cui il tuo difensore più forte ti lascia, è bello sapere che ne arriva un altro a sostituirlo. Tralasciamo qui le considerazioni tecniche, chi è più bravo, chi meno, chi ha dimostrato e chi no, chi ha il futuro roseo e chi plumbeo, resta comunque il difensore premiato come migliore della scorsa stagione, e quindi una grande operazione a sorpresa.

Ma c’è di più. A infiocchettare un giorno perfetto come questo, arrivano anche le immagini di Dybala che fa le visite in Portogallo per aggregarsi alla Roma di Mourinho. Roba da farci una serie su Netflix! La quantità di meme che sono riuscito a vedere, così ricchi di creatività e intelligenza, mi ha tramortito per le risate. È stato veramente, in una parola, memorabile.

E non importa se poi Bremer sarà un flop, se Dybala segna 38 gol in giallorosso, se cade un meteorite e ci estingue, perché resta comunque un giorno perfetto. Il giorno in cui abbiamo soffiato Bremer all’Inter, e in cui Dybala fa l’ultimo gesto da juventino della carriera, andando a Roma con buona pace di Pedullà, La Gazzetta, Materazzi e il resto. Il giorno dopo è da venire, e quando arriverà ne parleremo. Arrivederci.