Anteprima Juventus-Maccabi Haifa

Anteprima Juventus-Maccabi Haifa

Per la serie “La partita più importante della stagione” (continua…), a Torino arriva il Moadon Kaduregel Maccabi Haifa, che scopro essere stata, tra le altre cose, la prima squadra israeliana a qualificarsi per la CL (edizione 2002/03).
Sapevatelo.

Le residue speranze di qualificazione agli ottavi passano per i sei punti che dovremmo carpire alla squadra materasso del girone (?), che però tutti dicono abbia tenuto testa meglio di noi a PSG e Benfica (io non ho visto manco gli highlights, per me va bene tutto), quindi: ‘na sicurezza.
Ma se già ho i miei dubbi sul riuscire a vincere due partite con gli israeliani, sono ancora meno sicuro di andare a fare risultato a Lisbona. L’unica certezza che covo in fondo al cuore è che franzosi e portoghesi potrebbero biscottare un pareggio, oggi o al ritorno, per il divertimento di Al-Khelaïfi e la gioia di Čeferin. E tanti saluti all’Europa dei grandi e benvenuto alle trasferte alla periferia dell’impero. E non è manco detto.

Allegri ritrova un sacco di giocatori, per cui si passerà dal questi abbiamo all’adesso so’ troppi. Se fino a pochi giorni fa il 352/442 («tanto non è importante se difesa a tre o a quattro») pareva diventato una certezza, la sosta ai box di Milik finisce per scombinare un po’ le carte in tavola e complice il rientro di Di Maria quale miglior occasione per rispolverare il 433 (modulo per i gonzi che si trasformerà dopo cinque minuti in 54unchilometrodispazio1)?
Quello che conta è che non si strafaccia in campo, ché le partite duran ciento minuti e che c’è sempre il ritorno, insomma, come da migliore tradizione. Toccherà sperare più che altro di non trovare una squadra affamata, anche se la coincidenza dello Yom Kippur proprio non aiuta in questo senso…

Juventus in campo con:
Szczęsny; Cuadrado, Bonucci, Danilo, Sandro; McKennie, Paredes, Rabiot; Di Maria, Vlahović, Kostić.
Tanti i dubbi per l’amico di Galeone, dal ballottaggio tra Bonucci e Bremer (che o lo vince o va in panca), all’impiego del fido De Sciglio al posto del ritrovato (diciamo sempre così ad ogni partita in cui pare poco più di un vagante) Sandro, ecc.

Nessun dubbio invece sulla formazione del Maccabi Haifa (chi li conosce, copio e incollo), a parte la probabile assenza dall’inizio per gli osservanti che avranno digiunato e subito dopo il tramonto si saranno sfondati di bagnacauda:
Cohen; Batubinsika, Seck, Goldberg; Sundgren, Chery, Mohammad, Abu Fani, Cornud; Pierrot, Tchibota.