Endgame Salernitana-Juve 0-3

Endgame Salernitana-Juve 0-3

Dopo un 3-0 con due legni, e svariate altre occasioni, molte delle quali mal gestite, c’è poco da dire. Una rara buona serata per i bianconeri, che non sbagliano quasi nulla, nonostante un avvio di gara che sembrava compassato, anche per merito di una buona Salernitana. Il calcio di rigore sblocca la gara, la Juve è ordinata e va pure al raddoppio prima dei 45′. Rischia poco o nulla nell’arco di tutta la partita, anche aspettando l’avversario per lunghi tratti del match.

Eccetto un tiro di Bonazzoli, sul triplo vantaggio, non ricordo molto altro. Dopo il terzo gol, i bianconeri abbassano il ritmo, e commettono un po’ troppi errori tecnici, soprattuto in costruzione, e se la giocano in ripartenza, a volte bene come nei casi di Di Maria e Kean, sfortunati solo nelle conclusioni, a volte pessimamente, sprecando situazioni invitanti. È stato molto bello rivedere Vlahovic in grande crescita, giocatore di fondamentale importanza per questa squadra.

Una volta tanto, abbiamo visto il serbo cercato e servito dai compagni sulla corsa, faccia alla porta, e non di spalle, e non è un caso che sia stato determinante. Bravo comunque anche nelle altre situazioni più scomode, a pulire e proteggere palloni sporchi. Rimane il fatto che la Juve può essere questa una sera, e quella contro il Monza un’altra sera. Dopo quasi due anni di alternanza tra momenti appena decenti e una maggioranza inguardabili, è difficile pensare che si stia costruendo.

Sembra sempre che tutto sia frutto di situazioni estemporanee o umorali, per cui ragionarci sopra seriamente è un esercizio quasi inutile, lo si fa volta per volta, vada come vada. Oggi è andata bene, domani chissà. Mentre le immagini e i video degli ultras del Napoli che costituiscono il Collegio di Garanzia del Coni, fanno il giro del web e dei telegiornali, si resta in attesa delle prossime tagliole per orsi, certi del fatto che per quanto scellerata possa essere stata la dirigenza, nessuno tra coloro che ricoprono quei delicatissimi ruoli, è degno di giudicarne l’operato.