Dall’addio al record: Modric e il Real Madrid, un futuro ancora da scrivere

Dall’addio al record: Modric e il Real Madrid, un futuro ancora da scrivere
Modric (Instagram)

Nel firmamento calcistico di Madrid s’agita l’eccezionale possibilità che Luka Modric, asta maestra della squadra merengue, possa danzare il suo ultimo valzer in bianco al Santiago Bernabéu. Giunto nel 2012, lo straordinario regista croato sembrava destinato a concludere la sua esperienza con il Real Madrid alla fine di questa stagione. Tuttavia, il pallone d’oro 2018, a 38 anni suonati, dimostra di non avere alcuna intenzione di appendere gli scarpini al chiodo.

Ogni primavera, come un rituale immancabile, il futuro di Modric si impone all’attenzione dei media e del mondo del calcio. Il Real Madrid, seguendo una prassi consolidata con i propri veterani, ha esteso il contratto del giocatore stagione per stagione. Anche se le voci in Spagna sottolineano che l’attuale campagna potrebbe rappresentare il crepuscolo della sua era in maglia bianca, il livello esibito dal centrocampista non fa che alimentare speculazioni e scenari futuri.

Alcuni giornalisti avventurano ipotesi su un suo possibile ingresso nello staff tecnico di Carlo Ancelotti, mentre altri prospettano un addio alla Casa Blanca alla volta di lidi sconosciuti: Arabia Saudita o un ritorno alle origini con il Dinamo Zagabria? La risposta è avvolta nel mistero, poiché Modric preferisce non disvelare le carte del suo domani.

Non si può che rimanere incantati di fronte alle prestazioni di un Modric che, nonostante l’avanzare dell’età, continua a tracciare geometrie impeccabili sul terreno di gioco.

Modric è a uno spartiacque della sua carriera

Uno degli ultimi esempi di questa maestria si è potuto ammirare in occasione dell’incontro contro il Siviglia FC, dove il croato ha incantato il pubblico segnando l’unica rete che ha deciso la partita.

Il tecnico italiano del Real Madrid, Carlo Ancelotti, pur avendogli dedicato parole di stima e affetto, non nasconde la difficile gestione di un campione che aspira a un posto da protagonista, nonostante i molti cambiamenti che il calcio moderno impone. Nella scorsa partita di campionato contro il Celta Vigo, Modric ha dimostrato ancora una volta il suo valore, orchestrando il gioco con una prestazione da applausi: 119 tocchi di palla, ottantasei passaggi riusciti, otto assist chiave, sei intercettazioni, un’autentica sinfonia in campo.

Di fronte a tali numeri, l’ipotesi di una permanenza di Luka Modric al Real Madrid per un’altra stagione diventa meno astratta. Ancelotti è consapevole che sostituire un calciatore del calibro di Modric è pressoché impossibile. La decisione è nelle mani del giocatore, che potrebbe essere tentato a proseguire per un tredicesimo anno nella capitale spagnola, non solo per l’affetto verso il club ma anche per l’ambizione di iscrivere ulteriormente il suo nome nella leggenda del Real.

Sebbene non possa aspirare a superare il record di Karim Benzema come giocatore straniero con più presenze (439 contro le 350 di Modric), il centrocampista croato ha l’opportunità di diventare il giocatore più anziano ad aver disputato una partita per il club madrileno, superando Ferenc Puskas. Per riuscirci, dovrà essere in campo il 15 ottobre 2024, a quasi 39 anni. Riuscirà questa prospettiva a convincerlo a prolungare la sua avventura al Real Madrid per incrociare magari i tacchetti con Kylian Mbappé? Le prossime settimane sveleranno l’arcano.